CAVOLO e BROCCOLO
(Brassica species)
FAMIGLIA: Cruciferae |
 |
HABITAT: comune in tutta l'Europa a clima continentale.
Alcuni recenti ricerche hanno dimostrato che alcune sostanze presenti nei cavoli,
i glucosinolati, proteggono contro le sostanze cancerogene a livello del grosso
intestino, riducendo la frequenza dei tumori dell'intestino e in parte anche
di quelli del fegato. Inoltre queste sostanze sembrano avere una certa azione
protettiva sul fegato, aiutandolo a smaltire meglio alcune sostanze tossiche
con cui esso può venire a contatto. Sono ricchi di potassio e di zolfo.
Secondo i risultati di questo studio rigoroso, il consumo di verdure crucifere
(cavoli e affini) avrebbe un effetto protettivo nei confronti dei tumori polmonari,
evidente nei soggetti portatori di una delezione della glutatione-transferasi
M1 (GSTM1), della glutatione-transferasi T1 (GSTT1) o di entrambe. Le crucifere
sono ricche di isotiocianati, composti che nell’animale hanno proprietà preventive
nei confronti del carcinoma polmonare, e che vengono eliminati dalle glutatione-transferasi
GSTM1 e GSTT1. L’assenza di uno o dell’altro di questi enzimi, o
di entrambi determina verosimilmente concentrazioni più elevate di isotiocianati.
Gli autori, pertanto, hanno studiato le potenzialità preventive nei confronti
del carcinoma polmonare delle crucifere in funzione della condizione di GSTM1
e GSTT1. Lo studio ha compreso 2.141 casi e 2.168 soggetti di controllo, arruolati
presso 15 centri di 6 nazioni dell’Europa centrale e dell’Est, regioni
in cui è tradizionalmente elevato il consumo di crucifere. I soggetti
hanno compilato un questionario sul loro stile di vita e la loro alimentazione,
e si è ottenuta la tipizzazione genetica relativa ai geni GSTM1 e GSTT1
partendo da un campione di sangue. Il consumo di crucifere almeno una volta la
settimana si associava a un maggiore effetto protettivo globale contro i tumori
polmonari rispetto a un consumo una volta al mese. L’effetto era simile
se il consumo riguardava i cavoli o una combinazione di broccoli e cavolini di
Bruxelles. Tale protezione si limitava ai soggetti che presentavano una delezione
del GSTM1, del GSTT1 o di entrambi. Non è stato osservato alcun effetto
protettivo nei soggetti positivi al GSTM1 e al GSTT1. Risultati simili erano
stati osservati per il consumo di cavoli e broccoli/cavolini di Bruxelles. Nei
non fumatori l’effetto protettivo era indipendente dalla condizione di
GSTM1 e GSTT1. Questo studio, pubblicato su una prestigiosissima rivista scientifica
come Lancet, suggerisce che queste verdure possano dare una certa protezione
anche contro i tumori polmonari (Crucifere, neoplasie polmonari
e glutatione-transferasi. The Lancet 366: 1558-1560, P. Brennan e coll. - 29 ottobre 2005).
Peraltro va ricordato che altre sostanze presenti nel cavolo, gli isotiocianati,
possono ridurre la funzionalità della tiroide perché captano lo
iodio e ostacolano quindi la sua fissazione nel tessuto tiroideo. E' quindi evidente
che le persone che soffrono di ipotiroidismo non devono mangiare cibi a base
di cavoli. |
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
I prodotti di Pharmaelite sono vere e proprie creazioni in costante evoluzione, sottoposte a prove e verifiche scientifiche continue. Lo studio di eccipienti e principi attivi, completamente naturali, si deve combinare a un’elevata velocità di assorbimento, l’indice di penetrabilità, e alla assoluta raffinatezza della base cosmetica.
Per arrivare a questo obiettivo Gian Maria Amatori, creatore dei cosmetici, ha collaborato con esperti in cosmetologia, microbiologia, erboristeria e chirurgia estetica, e sottoposto i propri dossier a personalità super partes, tra cui il noto Lothar Erich Gluderer, e Antonello Sannia (presidente della Società Italiana di Medicina Naturale).
I cosmetici Pharmaelite sono prodotti in Alta Badia.
|
|