SOIA
(Glycine max)
FAMIGLIA: Leguminosae |
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HABITAT: originaria dell'estremo Oriente, è oggi coltivata
in molti paesi a clima temperato-freddo, in particolare gli Stati Uniti d'America.
PROPRIETA’ TERAPEUTICHE: è una buona fonte di proteine vegetali,
contenendone in quantità simile a quella presente nelle carni. Va però considerato
che un aminoacido, la creatina, è poco presente nei vegetali. E' inoltre
ricca di carboidrati e di fibre vegetali, importanti per favorire il corretto
funzionamento dell'intestino e per ridurre l'assorbimento intestinale dei grassi
e degli zuccheri. Un altro vantaggio è che la quantità di grassi
presente è trascurabile (circa l'1%) e che è ricca di ferro e
di potassio. E' però in grado di aumentare la quantità di aria
presente nell'intestino, e per questo non andrebbe mangiata da persone che soffrono
di colite spastica.
Effetti endocrini: sono stati studiati gruppi di donne in premenopausa,
che consumavano giornalmente 60 g. o 28 g. di proteine di soia per un periodo
di 9 mesi. Si è notato che le donne che consumavano la dose maggiore
mostravano un allungamento statisticamente significativo della prima fase (fase
follicolare) del ciclo mestruale e una riduzione ugualmente significativa dei
picchi di progesterone nella seconda fase (fase luteinica) del ciclo, senza alterazioni
nella regolarità del ciclo mestruale ma con un suo allungamento da un
valore medio di 28 giorni a uno di 32 giorni. Studi fatti su donne in menopausa
hanno dimostrato che le donne che ricevevano la soia riferivano una netta riduzione
dei sintomi tipici della menopausa (vampate di calore, disturbi psichici e precoce
invecchiamento) e un conseguente miglioramento della loro qualità di vita,
accompagnati da una moderata diminuzione dei livelli di colesterolo nel sangue.
Questi effetti positivi non erano accompagnati da aumento dei trigliceridi e
da modificazioni dell’epitelio vaginale e delle mammelle, che sono invece
tipici della terapia con estrogeni di sintesi.
Azione antitumorale: l'allungamento del ciclo mestruale aiuta
a prevenire i tumori femminili. Infatti le cellule in rapida crescita stimolate
dagli ormoni femminili sono più a rischio di danni genetici, in seguito
ai quali può iniziare il cancro. Pertanto riducendo il numero dei cicli
mestruali e prolungando la fase del ciclo con bassi livelli ormonali i fitoestrogeni
riducono il rischio di neoplasie mammarie. Importante a tale fine è anche
l’occupazione dei recettori per gli estrogeni da parte di queste sostanze.
Azione rimineralizzante: studi fatti su donne in menopausa che
prendevano farina di soia hanno dimostrato che dopo 9 mesi di alimentazione con
questa la mineralometria ossea, cioè l'esame che permette di valutare
con grande precisione la densità dell'osso, evidenziava un aumento statisticamente
significativo del contenuto minerale e della densità dell’osso
nelle vertebre lombari, nel femore e nel bacino. Questi dati indicano che la
farina di soia e i suoi derivati possono essere utili per combattere l’osteoporosi
tipica della donna in menopausa.
Azione ipocolesterolemizzante: come noto da tempo, la soia ha
la capacità di ridurre il colesterolo nel sangue. E’ noto che l’ossidazione
delle LDL, che sono le particelle di colesterolo cosiddetto cattivo, è fondamentale
per farle precipitare nelle pareti dei vasi sanguigni e causare quindi le placche
arteriosclerotiche. Gli isoflavoni presenti nella soia hanno una forte azione
antiossidante sulle LDL e proteggono così dall'arteriosclerosi. Sono stati
fatti finora 38 lavori clinici sull’efficacia delle proteine di soia nell’abbassare
il colesterolo, i cui risultati indicano che con una dose media di 47 g. al giorno
di proteina di soia si è avuto un calo del colesterolo totale del 9,3%.
Tutti questi studi indicano che la sostituzione, meglio se totale, delle proteine
animali con quelle di soia porta ad un calo significativo del colesterolo LDL,
che è in media del 3,3% in pazienti con colesterolo normale, ma raggiunge
il 25% in pazienti con colesterolo nel sangue superiore a 300 mg./dl.
EFFETTI COLLATERALI : non si conoscono effetti collaterali degni
di nota.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: Va ricordato che la soia riduce
notevolmente l’assorbimento del tamoxifene, un farmaco che blocca i recettori
per gli estrogeni e che viene per questo usato in donne operate di tumori estrogenosensibili
alla mammella o all’ovaio. Quindi le donne che assumono il tamoxifene non
devono mangiare cibi a base di soia.
CONTROINDICAZIONI: non va usata in donne in gravidanza, durante
l’allattamento e in pazienti con tumori della mammella, dell’utero
o dell’ovaio.
INDICAZIONI PRINCIPALI: Azione sui disturbi mestruali e del
climaterio, Azione rimineralizzante e antiosteoporotica, Azione ipocolesterolemizzante
e antiaterosclerotica |
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