Il dato francese è sorprendente soprattutto perché la popolazione
di questo paese non ha livelli di colesterolo più bassi rispetto ai cittadini
degli altri paesi europei, e così pure il fumo di sigaretta e i livelli
di pressione arteriosa sia massima sia minima sono praticamente identici a questi.
Anche il consumo di grassi nella dieta in Francia è nettamente superiore
a quello di paesi come l'Italia e la Spagna, e tuttavia la mortalità cardiovascolare è inferiore.
L'analisi delle abitudini dietetiche dei francesi rivela invece che il loro consumo
di vino è circa doppio rispetto ai paesi nordeuropei e del 30% superiore
a quello di italiani e spagnoli. La differenza dietetica principale tra i francesi
e le altre popolazioni esaminate risiede quindi nel consumo di vino, in prevalenza
rosso, a causa sia dell'aumento dei livelli di colesterolo HDL, il cosiddetto
colesterolo buono, sia della presenza in questa bevanda di sostanze biologicamente
assai attive nel ridurre l'incidenza delle malattie cardiovascolari come le procianidine,
il resveratrolo e i flavonoidi, di cui la vite da vino è ricca. Queste
sostanze inibiscono validamente i radicali liberi, ed è noto che le particelle
di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, esposte ai radicali liberi
vanno incontro ad un processo perossidativo, che ne causa la precipitazione nella
parete delle arterie. Numerose evidenze sperimentali e cliniche indicano che
la modifica ossidativa delle LDL è fondamentale per innescare i processi
che portano all'aterosclerosi, con calo progressivo dei livelli di vitamina E
contenuti nelle LDL e infine con precipitazione di queste ultime nella parete
dei vasi sanguigni.
Analisi recenti sembrano dimostrare che le antocianine sono i principali antiossidanti
del vino rosso giovane, mentre tale ruolo è svolto dai tannini nel vino
bianco e nel vino rosso invecchiato, e che il vino giovane pare avere un potere
antiossidante maggiore rispetto a quello invecchiato.
Oltre all'azione antiossidante la vite da vino è conosciuta da tempo per
avere una valida azione protettiva sui vasi venosi e in particolare sui capillari.
Le antocianidine infatti si fissano elettivamente sulla membrana cellulare delle
cellule dei vasi, contribuendo così a stabilizzarla e a proteggerla contro
le aggressioni di molti enzimi distruttivi. Sono stati effettuati alcuni studi
clinici, per valutare se questi dati ottenuti in vitro fossero trasferibili anche
in vivo nell'uomo. Uno studio effettuato su 78 pazienti con malattia varicosa
degli arti inferiori ha evidenziato, dopo 30 giorni di terapia, un miglioramento
di sintomi quali pesantezza delle gambe, crampi, parestesie, prurito, dolori
assai superiore di quello ottenuto col solo placebo.
Un dato molto interessante è che le antocianidine diminuiscono la tendenza
all’occlusione coronarica indotta da restringimento di questi vasi sanguigni,
potendo così essere utili per ostacolare le malattie ischemiche del cuore.
Risultati molto interessanti sono stati ottenuti dallo studio effettuato a Zutphen
(Olanda), dove i soggetti di questa località sono stati seguiti per 5
anni allo scopo di valutare la loro mortalità cardiovascolare in seguito
all'ingestione di una dieta particolarmente ricca di verdura e frutta crudi e
quindi contenente buone quantità di antocianidine e di flavonoidi.
Numerose altre conferme al dato che il consumo moderato di vino rosso sia in
grado di ridurre la mortalità cardiovascolare sono venute anche da altri
importanti studi di popolazione effettuati nel mondo. D'altronde lo studio MONICA
dell'OMS ha evidenziato che i popoli mediterranei sono più protetti, nei
confronti della mortalità coronarica, di quelli che bevono analoghe quantità di
alcool ma in altre forme diverse dal vino. E tale protezione non poteva essere
attribuita solo alle HDL, poiché i loro valori erano sovrapponibili nelle
diverse popolazioni esaminate.
Le antocianidine possono essere utili anche in oculistica, particolarmente nei
casi in cui vi sia un aumento della sensibilità alla luce. Tali disturbi
sono difficilmente controllabili dai farmaci tradizionali e si manifestano con
ipersensibilità alle sorgenti luminose e ridotta capacità di visione
notturna. In questi pazienti la somministrazione di antocianidine per bocca alla
dose di 200 mg. al giorno per 5 settimane ha nettamente migliorato, in confronto
al placebo, l'acuità visiva in pazienti fotosensibili sottoposti ad illuminazione
acuta. Inoltre le antocianidine possono essere utili in soggetti con stress visivo
per attività continua ad un monitor elettronico.
Uno studio recente ha proposto il cosiddetto Polymeal, ossia un’alimentazione
contenente vino, pesce, cioccolato scuro, frutta, vegetali crudi, aglio e mandorle.
Sono stati usati degli speciali calcoli matematici e statistici per valutare
se il Polymeal fosse capace di ridurre il rischio cardiovascolare in pazienti
di età vicina ai 50 anni. Si è visto che il Polymeal riduceva
il numero di eventi cardiovascolari del 76%. Per l’uomo esso forniva un
allungamento dell’aspettativa di vita di 6,6 anni, un aumento dell’aspettativa
di vita senza eventi cardiovascolari di 9 anni e un calo dell’aspettativa
di vita con eventi cardiovascolari di 2,4 anni. Per la donna i valori suddetti
erano rispettivamente di 4,8 – 8,1 e 3,3 anni. Questi dati indicano che
il Polymeal può aiutare in modo evidente a ridurre il rischio cardiovascolare
nella popolazione.
I dati provenienti dagli studi più recenti indicano che la quantità giornaliera
di vino rosso considerata ottimale per avere gli effetti protettivi indicati
sopra è di circa 300 cc. nell’uomo e di circa 250 cc. nella donna.
Tale effetto protettivo è massimo in chi beve vino rosso tutti i giorni
e si riduce progressivamente riducendo il numero di giorni alla settimana in
cui si beve il vino rosso. Si pensi che il rischio di essere colpiti da una malattia
cardiovascolare si riduce del 23% in chi beve vino rosso ogni giorno e solo del
10% in chi lo beve due volte alla settimana.
EFFETTI COLLATERALI: in rari casi può causare dolori
di stomaco di moderata entità, spesso accompagnati da disturbi digestivi.
Può anche avere un modesto effetto astringente intestinale, ma ciò accade
assai raramente.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: le sostanze presenti nel vino rosso
riducono principalmente l’assorbimento intestinale della ciclosporina,
un farmaco che viene usato per combattere le reazioni di rigetto in pazienti
che hanno subito trapianto di organi, e quindi i suoi livelli nel sangue.
Non va assunto assieme al latte vaccino, poiché esso riduce notevolmente
l'assorbimento intestinale delle sostanze utili presenti nel vino.
CONTROINDICAZIONI: nessuna degna di nota.
TOSSICOLOGIA: non sono stati notati effetti tossici causati
dalle antocianidine e dal resveratrolo, che sono le sostanze ad azione protettiva
sul cuore e sui vasi sanguigni presenti nel vino rosso, nemmeno a dosi 20 volte
più alte di quelle con cui si viene normalmente a contatto. |