Alcuni autori hanno osservato un’associazione inversa tra l’asma
e l’assunzione alimentare di alcuni antiossidanti, quali le vitamine
C ed E, il beta-carotene e il selenio.
Uno studio recente procede nella stessa direzione, dimostrando come, nell’adulto,
l’asma sintomatica si associ a un apporto alimentare
inadeguato di frutta,
vitamina C e manganese, e a scarse concentrazioni plasmatiche di vitamina C.
Lo studio ha arruolato 1.030 soggetti adulti tra i 45 e i 75 anni appartenenti
an EPIC (European Prospective Investigation of Cancer): 515 casi affetti da asma
accertata e 515 soggetti di controllo senza asma.
L’assunzione alimentare di frutta si associava in maniera significativa
a una riduzione del rischio di asma accertata.
Analizzando specificamente i vari tipi di frutta, gli autori osservano che,
dopo aggiustamento, solamente un elevato apporto di agrumi era significativamente
correlato a una riduzione del rischio di asma accertata.
Un consumo di agrumi superiore a 45,8 grammi al giorno si associava a un rischioridotto della metà di asma
sintomatica rispetto a un’assunzione
nulla.
In un’analisi riguardante gli oligoelementi, la vitamina
C e il manganese di origine alimentare erano inversamente e indipendentemente associati all’asma
sintomatica; solamente il manganese era associato in maniera indipendente all’asma
accertata.
Non vi erano differenze significative tra i casi e i controlli in merito alle
concentrazioni plasmatiche di vitamina C; i livelli erano però significativamente
inferiori nei casi sintomatici, rispetto ai casi sani e ai casi asintomatici.
Non è stata osservata alcuna differenza tra casi di asma e casi controllo
senza asma in termini di apporto energetico e lipidico. Le associazioni erano
indipendenti dai precedenti di tabagismo, dall’indice di massa corporea
(BMI), dalla classe sociale, dal grado di educazione scolastica e dell’attività fisica.
L’effetto protettivo della frutta sembrerebbe legato al suo contenuto di
vitamina C, ed è indipendente dagli altri elementi. In questo studio,
il maggior apporto di manganese nei soggetti di controllo sembra provenga dal
tè.
Stando a quanto riferito dagli autori, questi risultati indicano che il regime
alimentare può rappresentare un fattore di rischio
potenzialmente modificabile per lo sviluppo dell’asma.
FONTE: Thorax 61: 388-393, B.D. Patel e coll, maggio
2006
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