È arrivata l'estate, e con essa ricompaiono alcuni problemi di salute
cui avevamo dato scarso peso nella stagione invernale. Mi riferisco soprattutto
all'insufficienza venosa agli arti inferiori, che colpisce specialmente le donne
e che si manifesta in genere coi famigerati capillari di colore bluastro e talora
anche con vasi venosi a percorso serpeggiante, che può essere curata con
successo ricorrendo solo alle terapie naturali.
Domanda: è vero che questa malattia è così comune?
Risposta: certamente, ed è in continuo aumento, specialmente
nelle donne in età giovane. Ciò è dovuto a motivi di lavoro,
nel quale si sta spesso fermi in piedi per ore e ore, al fatto che s’indossano
indumenti troppo stretti, ad un aumento della vita sedentaria, alla frequente
assunzione di farmaci quali ad esempio la pillola anticoncezionale e all'aumento
del peso corporeo.
Domanda: molti pensano che si tratti soprattutto di un
problema estetico.
Risposta: assolutamente no, anche se il fattore estetico è senz'altro
importante, particolarmente quando si avvicina la stagione del costume da bagno.
In realtà questi sintomi indicano che la circolazione venosa di quella
persona non è in ordine, il che comporta, in mancanza di cure, un progressivo
aggravamento e la potenziale insorgenza di trombosi venose .
Domanda: è vero che il calore fa male?
Risposta: purtroppo sì, quindi chi soffre di insufficienza
venosa deve esporre poco le gambe al sole e tenerle lontane da qualsiasi fonte
di calore.
Domanda: cosa si può fare per curare questa malattia?
Risposta: anzitutto bisogna combattere altre malattie che la
peggiorano, quali ad esempio l'obesità e il sovrappeso, il diabete mellito,
l'ipertensione arteriosa e altre ancora. Poi bisogna cercare di stare il meno
possibile in piedi fermi, cercando invece di camminare, di non indossare indumenti
troppo stretti, di tenere le gambe in posizione rialzata, ad esempio appoggiandole
su uno sgabello ogni volta che sia possibile. Molto utili possono anche essere
le speciali calze contentive che si vendono nelle farmacie, che vanno però indossate
per tutta la giornata e non solo per qualche ora. Bisogna anche sospendere i
farmaci dannosi alla circolazione.
Domanda: sono davvero utili le piante medicinali?
Risposta: certamente, e possono di solito sostituirsi ai farmaci
di sintesi. Le più efficaci sono:
- Ippocastano, che ha un'azione protettiva e anti-infiammatoria sulla parete
dei vasi venosi.
- Mirtillo nero e Vite da vino, che rinforzano la parete dei capillari e favoriscono
l’elasticità e la robustezza dei vasi venosi.
Gli effetti di queste piante sono ancora migliori quando vengono usate contemporaneamente,
perché in questo modo è possibile sfruttare le proprietà di
ciascuna, che si integrano ottimamente con quelle delle altre. Questa cura a
base di Ippocastano, Mirtillo e Vite da vino andrebbe fatta per
tutta l’estate e poi a mesi alterni per il resto dell’anno. Naturalmente le cure
a base di piante medicinali sono meno pronte di quelle basata su sostanze chimiche
di sintesi, ma in genere sono prive di importanti effetti collaterali e, se fatte
per periodi piuttosto prolungati di tempo, ottengono in pratica lo stesso risultato,
ma in modo più dolce e naturale.
Antonello Sannia, presidente della SIMN (Società Italiana
Medicina Naturale)
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