Recenti indagini hanno rilevato che l'obesità, in Italia, interessa
circa il 10% della popolazione, ed è in continuo aumento anche tra
i bambini.
È sicuramente un dato preoccupante e rappresenta un problema non solo medico
ma anche sociale.
Molti ritengono che l'obesità sia soprattutto un danno
estetico, mentre invece è una vera e propria malattia non solo di per
se stessa, ma anche perché facilita l'insorgenza di altri stati morbosi
quali diabete mellito, aumento dei grassi nel sangue, artrosi e soprattutto malattie
cardiovascolari.
Ad esempio l'infarto del miocardio, che è la prima causa
di morte in Italia, è quattro volte più frequente nei soggetti
obesi rispetto a quelli normopeso. Pertanto è indispensabile una cura
prescritta da un medico specialista, che deve basarsi anzitutto su una dieta
corretta e formulata in maniera opportuna.
Infatti vengono spesso prescritte
diete molto drastiche, che promettono una rapida perdita di peso, ma che in realtà non
hanno alcun fondamento scientifico e possono talora essere pericolose.
La perdita di peso è certamente migliore quando avviene lentamente, quando
la restrizione calorica non è elevata e, soprattutto, quando la dieta
contiene tutte le sostanze necessarie all'organismo.
È molto utile un'abbondante
ingestione di fibra alimentare e di acqua, poiché esse riducono il senso
di fame e migliorano il funzionamento dell'intestino. Quindi una dieta valida,
oltre ad essere semplice da rispettare, non deve richiedere modifiche dell'attività lavorativa
e dello stile di vita e non deve alterare in alcun modo i vari metabolismi, facendo
si che l'organismo bruci i grassi in eccesso senza nessuno squilibrio.
A questo punto si può impostare una terapia che integri la dieta per migliorarne
i risultati. A tale proposito devo dire che purtroppo vengono spesso impiegate
sostanze di tipo amfetaminico, dette anoressanti perché riducono il senso
di fame. Questi farmaci possono essere pericolosi, specie se prescritti ad alte
dosi, poiché possono causare danni al cuore, confusione mentale, insonnia,e
in alcuni casi perfino farmacodipendenza. Ovviamente i pericoli sono ancora maggiori
quando queste sostanze vengono usate in modo irrazionale, associandole
a ormoni, diuretici, ipoglicemizzanti orali, psicofarmaci e altro ancora. Così facendo
vengono confezionati prodotti i cui effetti sono spesso imprevedibili e talora
persino mortali.
Il sistema migliore invece si basa su prodotti completamente
naturali, che aiutano a bruciare i grassi in eccesso e hanno anche capacità depurative
e disintossicanti. Inoltre combattono la stitichezza, riducono il senso di fame
e diminuiscono l'assorbimento dei grassi, soprattutto del pericoloso colesterolo.
Vediamo quindi quali sono le principali piante medicinali utili per combattere
obesità e cellulite, suddividendole in riduttrici della fame, stimolanti
metaboliche e diuretiche.
PIANTE RIDUTTRICI DELLA FAME.
Glucomannano (Amorphophallus
Konjac): è in grado di
aumentare il proprio volume di circa ottanta volte nello stomaco, purché in
presenza di abbondanti liquidi. Riduce anche l'assorbimento dei grassi da parte
dell'intestino, dove svolge anche una certa azione lassativa. Va assunto circa
1 ora prima dei due pasti principali, ingerendolo con almeno due grossi bicchieri
di acqua. Non essendo assorbito dall'intestino umano, non causa effetti collaterali
di tipo sistemico.
Chitosano: il chitosano è un derivato della
chitina derivato dai crostacei. Esso non viene assorbito dall’intestino
umano e non esercita quindi alcuna azione di tipo sistemico. A livello intestinale
riduce, seppure moderatamente, l’assorbimento dei lipidi, per cui può essere
utile in soggetti con aumento dei livelli plasmatici di colesterolo e/o in soggetti
che osservano un regime dimagrante per diminuire l’apporto calorico.
PIANTE STIMOLANTI METABOLICHE.
Fucus (Fucus vesiculosus): è detto
anche alga marina o quercia marina ed è in grado di stimolare la funzionalità della
tiroide grazie al suo buon contenuto in iodio. Ciò aiuta a sciogliere
più velocemente
i grassi e pertanto facilita il dimagramento. Non va somministrato a persone
portatrici di malattie tiroidee.
PIANTE DIURETICHE.
Gramigna (Agropyron repens): ha una buona attività depurativa
e diuretica, che avviene direttamente a livello renale, con aumento dell'eliminazione
urinaria di acqua, sodio, cloro e urea, senza però modificare quella del
potassio Non va data ai pazienti affetti da allergia alle graminacee.
Betulla (Betula alba): ha un'azione simile a quella
della gramigna ma, rispetto a questa, stimola assai di più l'eliminazione
dell'acido urico, e possiede una migliore attività anticellulitica.
Ortosiphon (Ortosiphon stamineus): le sue proprietà terapeutiche
sono simili a quelle della Betulla, ma la sua azione diuretica è ancora
più energica.
Queste piante sono notevolmente sinergiche tra loro, per cui somministrandole
assieme si ottengono migliori risultati rispetto a quelli ottenibili con ciascuna
di esse data singolarmente, ma questa associazione va fatta da un esperto in
fitoterapia.
Per ottenere un valido risultato terapeutico è poi indispensabile
un regolare programma di esercizio fisico, che rafforza i nostri muscoli
e anche la nostra mente. È infine molto importante, una volta persi i
chili di troppo, impostare una corretta cura di mantenimento. Essa è basata
su un'alimentazione libera e variata ma controllata, per evitare di ingerire
troppe calorie, e su prodotti naturali ad azione diuretico-depurativa quali ad
esempio
l'Ortosiphon. Anche nello schema
di mantenimento è molto importante un
corretto movimento fisico, che ci consente di smaltire assai meglio le calorie
ingerite con alimentazione.
In conclusione quindi dieta si, ma sotto stretto controllo di specialisti qualificati
e con l'aiuto, spesso necessario, di una cura basata esclusivamente sulle piante
medicinali.
Antonello Sannia, presidente della SIMN (Società Italiana
Medicina Naturale)
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