Epatite virale e trattamenti con la silimarina
Uno studio clinico ha valutato se la silimarina potesse migliorare i sintomi, i decorso e gli esami di laboratorio in pazienti affetti da epatite acuta di qualsiasi origine.
Sono stati arruolati 105 pazienti, che dovevano prendere per bocca 140 mg di silimarina tre volte al giorno (420 mg al giorno) o un placebo per 1 mese, con un controllo effettuato anche 4 settimane dopo la fine della terapia. Si valutavano i sintomi e il decorso della malattia e gli esami di funzionalità epatica dopo 2, 4 e 7 giorni e poi dopo 2, 4 e 8 settimane.
Si è visto che i pazienti che prendevano la silimarina avevano una migliore e più rapida risoluzione dei sintomi, con una minore emissione di urine scure, di ittero generalizzato e di ittero a livello oculare. Anche il calo della bilirubina era migliore nei pazienti trattati con la silimarina. Il livello delle transaminasi non era significativamente diverso nei due gruppi. Non sono stati registrati effetti collaterali degni di nota.
Lo studio indica che la silimarina riduce significativamente i sintomi e i segni e la bilirubina ma non le transaminasi in pazienti affetti da epatite acuta e che la sua tollerabilità è ottima.
FONTE: El-Kamary S.S. et al. Studio clinico per valutare l’efficacia e la sicurezza d’uso della silimarina sui sintomi e sul decorso dell’epatite virale. Phytomedicine. 2009 Mar 18.
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