Attenzione alle carni rosse:
si rischia un cancro all'intestino.
A rivelarlo è uno studio inglese pubblicato sulla rivista scientifica Journal Cancer Research
I ricercatori hanno
comparato cellule dei tessuti di rivestimento del colon prelevate da
soggetti che avevano una dieta a base di carne rossa e da soggetti che invece
seguivano una dieta vegetariana. Hanno così osservato che nel primo gruppo
di volontari (mangiatori di carne) le cellule esaminate presentavano un aumento
'significativo' di danni al livello del DNA rispetto ai soggetti vegetariani.
Ed è proprio tale danneggiamento del DNA, affermano i ricercatori, ad
accrescere il rischio di insorgenza del cancro.
Lo studio fa seguito ad una ricerca
europea presentata lo scorso anno e che aveva già dimostrato, monitorando
la dieta di circa 500.000 individui in 10 paesi per un periodo di 5 anni, come
il rischio di sviluppare il cancro all'intestino fosse più alto
del 35% in soggetti che consumavano almeno due porzioni di carne rossa
al giorno rispetto a soggetti che limitavano invece il consumo di carne rossa
ad una, due porzioni a settimana.
I ricercatori non riuscivano però a spiegarsi la ragione
fisiologica di questo fenomeno e perchè il maggior consumo di carne rossa
fosse associato ad un incremento di forme tumorali. A questo scopo, i ricercatori
hanno studiato 21 volontari che hanno seguito tre diete diverse per un periodo
di 15 giorni: una dieta a base di carne rossa, una seconda dieta
a base di vegetali, uova e formaggio ed una terza dieta a base
di fibre. Cellule prelevate da campioni
di feci sono state quindi analizzate per verificare eventuali alterazioni del
DNA.
Chiari i risultati: i danni al DNA erano osservabili in maniera più ‘consistente
e significativa' proprio in relazione all'elevato consumo di carne rossa. In
particolare, i ricercatori hanno osservato che nei consumatori di carne rossa
il livello di particolari sostanze definite 'composti nitrosi' (NOC) risultava
maggiore a livello intestinale. Alcuni di questi composti si combinerebbero appunto
al DNA 'destabilizzandolo' e rendendolo, così, maggiormente suscettibile
a pericolose modificazioni che aumenterebbero il rischio di insorgenza
del cancro.
La ricerca conferma l'importanza di una dieta bilanciata e sana, ricca soprattutto
di fibre, frutta e vegetali e con un ridotto
consumo di carni rosse.
FONTE: Journal Cancer Research, ottobre 2006
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