Le proprietà antitumorali di cavoli, cavolini di bruxelles e broccoli
Confermate da uno studio europeo su alimentazione e carcinoma polmonare
Secondo i risultati di questo studio, il consumo di verdure crucifere (cavoli e simili) avrebbe un effetto
protettivo nei confronti dei tumori polmonari, evidente
nei soggetti portatori di un’alterazione degli enzimi glutatione-transferasi
M1 (GSTM1), glutatione-transferasi T1 (GSTT1) o entrambe.
Le crucifere sono ricche
di isotiocianati, composti che nell’animale hanno proprietà antitumorali
nei confronti del carcinoma polmonare, e che vengono eliminati dalle glutatione-transferasi
GSTM1 e GSTT1.
L’assenza di uno o dell’altro di questi enzimi, o
di entrambi determina verosimilmente concentrazioni più elevate di isotiocianati
nel sangue.
Gli autori hanno studiato le potenzialità preventive
nei confronti del carcinoma polmonare delle crucifere in funzione della condizione
di GSTM1 e GSTT1.
Lo studio ha compreso 4.309 soggetti, arruolati presso 15 centri
di 6 nazioni dell’Europa centrale e dell’Est, regioni in cui è tradizionalmente
elevato il consumo di crucifere. I soggetti hanno compilato un questionario sul
loro stile di vita e la loro alimentazione, e si è ottenuta la tipizzazione
dei geni per gli enzimi GSTM1 e GSTT1 partendo da un campione di sangue.
Il consumo
di crucifere almeno una volta la settimana si associava a un effetto
protettivo globale contro i tumori polmonari rispetto a un consumo una volta al mese. L’effetto
era simile se il consumo riguardava i cavoli o una combinazione di broccoli e
cavolini di Bruxelles.
Tale protezione si limitava ai soggetti che presentavano
un’alterazione degli enzimi GSTM1, GSTT1 o di entrambi. Non è stato
osservato alcun effetto protettivo nei soggetti con normali livelli degli enzimi
GSTM1 e GSTT1. Questo effetto protettivo era maggiore nei fumatori rispetto
ai non fumatori.
Lo studio indica che un consumo cronico di crucifere fornisce
una certa protezione contro i tumori polmonari, soprattutto nei soggetti fumatori.
FONTE: The Lancet 366: 1558-1560, 29 ottobre 2005.
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