ALGA MARINA
(Fucus vesiculosus)
FAMIGLIA: Fucaceae |
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ALGA MARINA | FAQ
HABITAT: si trova lungo le coste dei mari temperati e freddi dell'emisfero nord,
ed è particolarmente abbondante nel canale della Manica.
PARTE USATA: il tallo.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato e titolato
in iodio totale min 0,05% (Farmacopea Italiana X), la cui dose giornaliera va
da 6 a 10 mg per kg di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni, una
al mattino al risveglio e l'altra nel primo pomeriggio. L'assunzione giornaliera
di iodio non deve superare, nell'adulto, i 120 microgrammi.
COMPOSIZIONE CHIMICA:
l'alga marina è ricca di iodio (0,05-0,2%), presente sia in forma libera
sia legato a proteine e a lipidi oppure legato ad alcuni aminoacidi. Contiene
anche discrete quantità di fibre vegaetali chiamate alginati.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione dimagrante e anticellulite: è soprattutto
impiegato come dimagrante e come anticellulite. Infatti lo iodio che la pianta
fornisce viene captato dalla tiroide, che lo utilizza per la sintesi degli ormoni
tiroidei. Questa pianta è quindi in grado di aumentare la produzione di
questi ormoni, che hanno azione catabolica su tutti i metabolismi e in particolare
su quello lipidico. Ciò significa che essi aiutano l'organismo a bruciare
i grassi, in particolare quelli in eccesso depositati nel tessuto sottocutaneo,
e questo è il motivo principale grazie al quale l'alga marina svolge
azione dimagrante e anticellulite.
- Indicazioni principali: sovrappeso e/o obesità, cellulite.
- Azione prevalente: stimolante tiroidea e quindi dimagrante.
- Altre azioni: anticellulite.
EFFETTI COLLATERALI: un dosaggio elevato può causare
ipertiroidismo con tremori, irritabilità, tachicardia, insonnia e ipertensione
arteriosa. In rari casi può causare reazioni allergiche anche gravi.
CONTROINDICAZIONI: E' controindicato nel paziente cardiopatico,
in particolare se portatore di aritmie tachicardiche, nell'ipertensione arteriosa
grave, in gravidanza e durante l'allattamento. Non va usato in pazienti portatori
di malattie tiroidee caratterizzate da un funzionamento della ghiandola superiore
al normale, come ad esempio il morbo di Basedow. Va usato con molta cautela nel
bambino al di sotto dei 12 anni di età.
INTERAZIONI CON FARMACI: nessuna significativa.
DATI TOSSICOLOGICI: non disponibili.
BIBLIOGRAFIA.
- Bruneton J. Pharmacognosie et phytochimie plantes medicinales. Ed. Lavoisier,
Paris, 1993.
- Brigo B. Fitoterapia e gemmoterapia nella pratica clinica. Ed. La Grafica
briantea. III edizione, 1988.
- Bergeret C., Tetau M. La nuova fitoterapia. Ed. Del Riccio, Firenze, 1983.
- Patankar M.S. et al. A revised structure for fucoidan may explain some of
its biological activities. J. Biol. Chem. 268, 21770-21776, 1993.
- Lamela M. et al. Hypoglycaemic activity of several seaweed extracts. J. Ethnopharmacol.
27, 35-43, 1989.
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