INULINA.
In genere l’inulina viene estratta dalla Cicoria (Cichorium
intybus), che
ne è molto ricca, e si presenta come una polvere di colore bianco-giallastro.
La sua dose giornaliera raccomandata va da 4 a 8 g.
COMPOSIZIONE CHIMICA: L’inulina è uno zucchero caratterizzato dalla
presenza di unità fruttosiliche legate al fruttosio. Nella dieta dei paesi
industrializzati l’ingestione giornaliera media di inulina va da 1 a 10
g., a seconda delle abitudini alimentari del soggetto.
Azione sull’intestino: Alcuni studi in laboratorio hanno
dimostrato che l’inulina aumenta il numero dei Bifidobatteri e dei Lattobacilli
nel grosso intestino. Questi sono i batteri più utili per l’uomo,
perchè favoriscono l’assorbimento delle sostanze nutritive presenti
nei cibi e nelle piante medicinali, il funzionamento regolare dell’intestino
e perchè combattono lo sviluppo dei tumori intestinali. Questi dati di
laboratorio sono stati confermati da numerosi studi clinici, nei quali l’inulina è stata
capace di ridurre anche l’assorbimento intestinale del colesterolo.
Uno studio nel ratto ha valutato se l’introito di calcio di breve durata
o prolungato possa influire sull’azione dell’inulina sull’assorbimento
intestinale del calcio. Gli animali ricevevano una dieta classica addizionata
o no col 10% di inulina, alla quale veniva aggiunto il calcio in ragione dello
0,25% o dello 0,50% o dello 0,75% del peso del cibo per 40 giorni in tutti i
gruppi (con o senza inulina). Si è visto che l’inulina aumentava
l’assorbimento intestinale del calcio e del magnesio a tutte le concentrazioni
utilizzate, ma tale effetto dipendeva dai livelli di calcio nella dieta e dal
tempo di somministrazione. Quando il calcio era fornito per breve periodo l’effetto
dell’inulina era assai evidente sia in presenza di basse sia di alte concentrazioni
di calcio nella dieta, mentre quando il calcio era dato per lungo periodo l’inulina
migliorava il suo assorbimento soprattutto quando le concentrazioni di calcio
erano basse. L’efficienza dell’assorbimento intestinale del calcio
e del magnesio era quindi negativamente influenzata dai livelli di introito di
calcio. Questi dati indicano che l’effetto positivo dell’inulina
sull’assorbimento intestinale del calcio e del magnesio è maggiore
quando il loro introito è basso e/o quando le richieste dell’organismo
sono elevate.
I risultati degli studi nell’animale e nell’uomo indicano che l’inulina
riduce il colesterolo e i trigliceridi. In particolare nei soggetti ipercolesterolemici
predomina l’azione sul colesterolo, mentre nei soggetti normocolesterolemici
predomina quella sui trigliceridi. Si è cercato anche di studiare quali
meccanismi stanno alla base di questo effetto. L’inulina causa un aumento
degli acidi grassi liberi a livello intestinale, che possono ridurre i grassi
nel sangue inibendo la sintesi epatica del colesterolo e favorendo la redistribuzione
del colesterolo dal sangue verso il fegato. Inoltre alcuni batteri favoriti dall’inulina
possono ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo, Altri batteri
possono direttamente attaccare e distruggere il colesterolo nell’intestino
oppure utilizzarlo come fonte energetica.
In sintesi i dati esposti in letteratura indicano che l’inulina arriva
al grosso intestino con la sua struttura immodificata. Peraltro non si ritrova
nelle feci, il che indica che viene degradata dalla flora batterica intestinale.
Essa stimola notevolmente la proliferazione dei Bifidobatteri, che sono molto
positivi, e inibisce quella degli anaerobi e di altri batteri pericolosi come
Escherichia coli, Salmonella species, Listeria e Shigella. Tende anche ad abbassare
il colesterolo e la glicemia. Riduce il rischio del cancro del colon-retto e
l’assorbimento dell’azoto, riducendo così il carico di scorie
azotate a livello renale. Ha anche uno scarso effetto cariogeno a livello dentario.
Recenti ricerche indicano che l’inulina incrementa i livelli di acido butirrico
nel grosso intestino, ed è noto che questa sostanza ha azione protettiva
contro le malattie infiammatorie e tumorali del colon.
- Azione prevalente: favorisce lo sviluppo dei batteri utili
nell’intestino (azione prebiotica).
- Altre azioni: lassativa, riduce il colesterolo,
riduce l’incidenza dei tumori intestinali.
- Indicazioni principali: alterazioni della flora batterica
intestinale, stipsi, colesterolo alto.
EFFETTI COLLATERALI: A dosi elevate può causare meteorismo
e, a causa del suo effetto osmotico, dolori addominali migranti di discreta entità.
CONTROINDICAZIONI: nessuna conosciuta.
Gli studi effettuati finora dimostrano che l’inulina è completamente
priva di effetti negativi sul feto.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: non note.
DATI TOSSICOLOGICI: può essere somministrata in gravidanza,
durante l’allattamento e nel bambino a partire da 1 anno di età.
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