IPERICO
(Hypericum perforatum)
FAMIGLIA: Ipericaceae |
 |
HABITAT: comune nei luoghi incolti semiassolati dell'Europa e dell'America settentrionale,
fino a circa 1000 m. di altitudine.
PARTE USATA: i fiori e le foglie.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE: estratto secco nebulizzato e titolato in ipericina
min. 0,2% (Commissione E Tedesca 1996), la cui dose giornaliera va da 10 a 13
mg per kg di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni una al mattino
e l'altra a metà pomeriggio.
COMPOSIZIONE CHIMICA: è una pianta ricca di composti fenolici, tra i quali
l'iperforina e i suoi derivati sembrano essere le sostanze maggiormente dotate
di attività antidepressiva. I costituenti responsabili della colorazione
giallo-aranciata del succo sono dei naftodiantroni, e sono essenzialmente l'ipericina,
la pseudoipericina, la protoipericina e la protopseudoipericina.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione antidepressiva.
Azione su MAO e COMT: attualmente l'uso di questa pianta è rivolto
essenzialmente alla terapia della sindrome depressiva, con un'efficacia abbastanza
vicina a quella dei comuni farmaci antidepressivi. Numerosi studi hanno dimostrato
che l'Iperico è in grado di inibire non solo le monoaminoossidasi (MAO),
enzimi che distruggono le catecolamine, ma anche la catecol-O-metiltransferasi
(COMT), enzima che distrugge la dopamina e la serotonina.
L'iperforina è un potente inibitore dell’assorbimento della serotonina,
della dopamina, della noradrenalina, del GABA e dell'acido glutammico all’interno
delle cellule nervose. In questo modo si hanno maggiori livelli di questi neurotrasmettitori
liberi, il che ne favorisce notevolmente l’azione antidepressiva.
Le ipericine non sono essenziali per il verificarsi dell'effetto antidepressivo,
ma esso richiede almeno la presenza dei polifenoli, in particolare dell'iperforina,
e degli xantoni per manifestarsi completamente. Ciò a ulteriore conferma
che è l'intero fitocomplesso della pianta il responsabile delle sue azioni
curative e non alcuni suoi componenti presi isolatamente.
Uno studio ha dimostrato che la somministrazione per bocca di estratto secco
di Iperico titolato allo 0,2% in ipericina e al 4,5% in iperforina riduceva in
modo statisticamente significativo il consumo di alcool in ratti geneticamente
alcool preferenti senza causare assuefazione. In parte ciò può essere
dovuto al fatto che la depressione e l'alcoolismo hanno in comune alcune analogie
neurochimiche, la più importante delle quali pare essere una diminuita
attività cerebrale della serotonina.
Gli studi clinici hanno dimostrato che l'iperico è significativamente
superiore al placebo e quasi uguale come efficacia ai farmaci antidepressivi
di sintesi. L'incidenza di effetti collaterali è del 26,3% con l'iperico
e del 44,7% con gli antidepressivi di sintesi. Sono peraltro necessari ulteriori
studi di più lunga durata che confrontino l'iperico con gli antidepressivi
di sintesi, anche e soprattutto per valutarne l'incidenza e la gravità di
effetti collaterali nel tempo.
La somministrazione di 900 mg. al giorno di un estratto secco titolato di iperico
per tre settimane ha provocato un aumento statisticamente significativo della
secrezione notturna di melatonina, e inoltre ha ridotto l'effetto soppressivo
della luce sulla secrezione di questa sostanza. Un effetto simile si osserva
anche con la desipramina e con l'amitriptilina, due noti antidepressivi di sintesi.
Generalmente sono necessarie due settimane per un primo riscontro dell'efficacia
del preparato, così come accade per gli antidepressivi triciclici. In
seguito gli effetti si manifestano con una crescita continua fino alla quarta
settimana, dopodichè l'effetto si stabilizza sui livelli raggiunti.
A tal proposito sembra corretto concludere che i pazienti che non manifestano
miglioramenti entro le prime 4 settimane di trattamento debbano essere definiti
come non sensibili all’iperico.
Una valutazione globale degli studi clinici (Luglio 2005) ha valutato se l’estratto
di iperico sia più efficace del placebo e simile come effetto agli antidepressivi
di sintesi nel trattamento della sindrome depressiva lieve o moderata nell’adulto,
con accurata valutazione dei suoi effetti avversi paragonati a quelli dei comuni
farmaci antidepressivi sintetici. Sono stati inseriti solo gli studi clinici
condotti con metodologia rigorosa. Sono stati inseriti 37 studi clinici, di cui
26 verso placebo e 11 verso farmaci. I risultati degli studi verso placebo sono
un po’ variabili. In 6 studi di dimensioni più grandi fatti su pazienti
con depressione maggiore l’efficacia dell’iperico era superiore a
quella del placebo, cosa che accadeva anche in 6 studi più piccoli come
dimensioni. Gli studi che hanno paragonato l’iperico agli antidepressivi
di sintesi erano invece assai omogenei. I 6 studi che paragonavano l’iperico
ai cosiddetti inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (SSRI)
fornivano risultati moderatamente migliori per questi farmaci rispetto all’estratto
di iperico, mentre i 7 studi che confrontavano l’iperico ai farmaci antidepressivi
triciclici indicavano una parità di efficacia tra i farmaci in questione
e l’estratto di iperico. I pazienti trattati con iperico uscivano dagli
studi meno di frequente di quelli che ricevevano i farmaci antidepressivi triciclici,
mentre la differenza non era statisticamente significativa nei confronti dei
farmaci inibitori del riassorbimento della serotonina (SSRI). La valutazione
conclude affermando che l’efficacia dell’iperico è piuttosto
buona, sia verso placebo sia verso farmaci antidepressivi triciclici ed SSRI.
- Indicazioni principali: sindrome depressiva lieve o moderata.
- Azione principale: antidepressiva.
- Altre azioni: antiossidante/antiradicalica, antivirale.
EFFETTI COLLATERALI: l'ipericina ha una forte azione fotodinamizzante
e può quindi causare reazioni di fotosensibilizzazione sulle parti di
cute esposte al sole con arrossamento, bruciore e prurito. L’incidenza
degli effetti collaterali è del 2,4%, di gran lunga inferiore anche a
quella tipica dei più sicuri antidepressivi non triciclici dell’ultima
generazione.
CONTROINDICAZIONI: non somministrare in gravidanza, durante
l’allattamento e nel bambino di età inferiore ai 12 anni.
INTERAZIONI CON FARMACI: Potenzia gli effetti farmacologici
dei farmaci antidepressivi di sintesi e inoltre può interferire con l'azione
dei farmaci amfetaminici, della tirosina, del triptofano e dei decongestionanti
della mucosa nasale.
L’iperico riduce i livelli plasmatici di digossina, di un farmaco contro
il virus dell’AIDS come l’indinavir di un farmaco usato per ridurre
le reazioni di rigetto nei pazienti che hanno subito trapianti di organi come
la ciclosporina e di molti altri farmaci come la carbamazepina, la chinidina,
il diltiazem, l'eritromicina, la fenitoina, la flutamide, il losartan, la nifedipina,
l’omeprazolo, la simvastatina, gli steroidi, il tamoxifene, il tassolo,
la tolbutamide, la torasemide e il verapamil.
Uno studio ha dimostrato che l’iperico provoca un forte calo (-47%) dei
livelli nel sangue del metadone, confermato anche dalla comparsa di fenomeni
di astinenza in parecchi soggetti coinvolti nello studio.
Altri studi hanno dimostrato che l’iperico riduce nettamente l’efficacia
della pillola anticoncezionale e può quindi provocare gravidanze indesiderate.
DATI TOSSICOLOGICI: la dose letale per bocca nel ratto è superiore
a 3 g per kg di peso.
BIBLIOGRAFIA.
- Suzuki O. et al. Inhibition of monoamino oxidase by hypericin. Planta Med.
272-274, 1984.
- Golsch A.U. et al. Reversible increase of photosensitivity by St. John's
worth extract. Hautarzt 48/4, 249-252, 1997.
- Woelk H. et al. Benefits and risks of the hypericum extract LI 160: drug
monitoring study with 3250 patients. J. Geriatr. Psychiatry Neurol. 7, Suppl.1,
34-38, 1994.
- Witte B. et al. Treatment of depressive symptoms with a high concentration
hypericum preparation. A multicenter placebo controlled double blind study. Fortschr.
Med. 113, 404-408, 1995.
- Hypericum Depression Trial Study Group. Effect of Hypericum perforatum (St
John's wort) in major depressive disorder: a randomized controlled trial. JAMA
287, 1807-1814, 2002.
- Lecrubier Y. et al. Efficacy of St. John's wort extract WS 5570 in major
depression: a double-blind, placebo-controlled trial. Am J Psychiatry 159(8):1361-6,
2002.
- Volz H.P. et al. St John's wort extract (LI 160) in somatoform disorders:
results of a placebo-controlled trial. Psychopharmacology (Berl) 164(3):294-300,
2002.
- Woelk H. Comparison of St John's wort and imipramine for treating depression:
randomised controlled trial. B.M.J. 321, 536-539, 2000.
- Schrader E. Equivalence of St John's wort extract (Ze 117) and fluoxetine:
a randomized, controlled study in mild-moderate depression. Int. Clin. Psychopharmacol.
15, 61-68, 2000.
- Brenner A. et al. Comparison of an extract of hypericum (LI 160) and sertraline
in the treatment of depression: a double-blind, randomized pilot study. Clin.
Ther. 22, 411-419, 2000.
- Behnke K. et al. Hypericum perforatum versus fluoxetine in the treatment
of mild to moderate depression. Adv. Ther. 19, 43-52, 2002.
- Vorbach E.U. et al. Efficacy and tolerability of St. John's wort extract
LI 160 versus imipramine in patients with severe depressive episodes according
to ICD-10. Pharmacopsychiatry 30, 81-85, 1997.
- Bilia A.R. et al. St. John's wort and depression. Efficacy, safety and tolerability-an
update. Life Sci. 70, 3077-3096, 2002.
- Gaster B. et al. St John's wort for depression: a systematic review. Arch.
Intern. Med. 160, 152-156, 2000.
- Thiede H.M. et al. Inhibition of MAO and COMT by hypericum extracts and hypericin.
J. Geriatr. Psychiatry Neurol. 7, suppl.1, 54-56, 1994.
- Chatterje S.S. et al. Hyperforin as a possible antidepressant component of
hypericum extracts. Life Sci., 63, 499-510, 1998.
- Neary J.T. et al. Hypericum LI 160 inhibits uptake of serotonin and norepinephrine
in astrocytes. Brain Res. 816, 358-363, 1999.
- Johne A. et al. Pharmacokinetc interaction of digoxin with an herbal extract
from St. John'wort (Hypericum perforatum). Clin. Pharmacol. Ther. 66, 338-345,
1999.
- Rezvani D.H. et al. Attenuation of alcohol intake by extract of Hypericum
perforatum (St.John's wort) in two different strains of alcohol preferring rats.
Alcohol Alcohol 34, 699-705, 1999.
- Breidenbach T. et al. Profound drop of cyclosporin A whole blood trough levels
caused by St. John's wort. Transplantation 69, 2229-2230, 2000.
- Miller J.L. Interaction between indinavir and St. John's wort reported. Am.
J. Health Syst. Pharm. 57, 625-626, 2000.
- Denke A. et al. Photosensitivity associated with herbal preparations of St
John's wort. Med. J. Aust. 172, 302, 2000.
- Greeson J.M. et al. St. John's wort (Hypericum perforatum): a review of the
current pharmacological, toxicological, and clinical literature. Psychopharmacology
(Berl) 153, 402-414, 2001.
- Sugimoto K. et al. Different effects of St John's wort on the pharmacokinetics
of simvastatin and pravastatin. Clin. Pharmacol. Ther. 70, 518-524, 2001.
- Markowitz J.S. et al. Effect of St John's wort on drug metabolism by induction
of cytochrome P450 3A4 enzyme. JAMA. 290(11):1500-4, 2003.
- Pfrunder A. Et al. Interaction of St John's wort with low-dose oral contraceptive
therapy: a randomized controlled trial. Br J Clin Pharmacol. 56(6):683-90, 2003.
- Yoshitake T. et al. Hypericum perforatum L (St John's wort) preferentially
increases extracellular dopamine levels in the rat prefrontal cortex. Br J Pharmacol.
142(3):414-8, 2004.
- Gregoretti B. et al. Toxicity of Hypericum perforatum (St. John's wort) administered
during pregnancy and lactation in rats. Toxicol Appl Pharmacol. 200(3):201-5,
2004.
- Szegedi A. et al. Acute treatment of moderate to severe depression with hypericum
extract WS 5570 (St John's wort): randomised controlled double blind non-inferiority
trial versus paroxetine. BMJ. 330(7490):503, 2005.
- Linde K. St John's wort for depression: meta-analysis of randomised controlled
trials. Br J Psychiatry. 186:99-107, 2005.
- Linde K. et al. St John's wort for depression. Cochrane Database Syst Rev.
2005 Apr 18;(2):CD000448.
|
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
I prodotti di Pharmaelite sono vere e proprie creazioni in costante evoluzione, sottoposte a prove e verifiche scientifiche continue. Lo studio di eccipienti e principi attivi, completamente naturali, si deve combinare a un’elevata velocità di assorbimento, l’indice di penetrabilità, e alla assoluta raffinatezza della base cosmetica.
Per arrivare a questo obiettivo Gian Maria Amatori, creatore dei cosmetici, ha collaborato con esperti in cosmetologia, microbiologia, erboristeria e chirurgia estetica, e sottoposto i propri dossier a personalità super partes, tra cui il noto Lothar Erich Gluderer, e Antonello Sannia (presidente della Società Italiana di Medicina Naturale).
I cosmetici Pharmaelite sono prodotti in Alta Badia.
|
|