LAVANDA
(Lavandula officinalis)
FAMIGLIA: Lamiaceae |
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HABITAT: bacino del Mediterraneo e Medio Oriente.
PARTE USATA: le parti aeree della pianta.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE: olio essenziale o estratto secco titolato in essenza
min. 4%, la cui dose giornaliera va da 5 a 7 mg per kg di peso corporeo, in due
somministrazioni mattino e sera preferibilmente lontano dai pasti.
COMPOSIZIONE CHIMICA: l'olio essenziale è costituito da una miscela
di sostanze di tipo terpenico. Contiene inoltre una buona quantità di
tannini (circa il 12%) e anche flavonoidi, derivati cumarinici e fitosteroli,
e discrete quantità di acido rosmarinico.
PROPRIETA TERAPEUTICHE: Azione sul sistema nervoso centrale: esercita
attività sedativa e ansiolitica, per cui è utilizzata nel trattamento
sintomatico degli stati ansiosi degli adulti e dei bambini e nei disturbi del
sonno. Recenti studi elettroencefalografici hanno dimostrato una sua attività neurosedativa
e rilassante quando utilizzata per via inalatoria, e ciò indica che anche
piccole dosi di questa pianta hanno una notevole influenza sull'attività cerebrale.
In un altro studio è stato rilevato che la lavanda per via inalatoria
riduce la motilità nel topo fino al 78% rispetto al placebo e fino al
40% se l'animale veniva reso iperattivo dalla somministrazione di caffeina.
Uno studio clinico ha valutato l’effetto sedativo dell’olio essenziale
di lavanda in pazienti agitati con demenza senile. Sono stati arruolati 15 pazienti
con evidente demenza senile e notevolmente agitati. Essi dovevano inalare per
4 ore al giorno olio essenziale di lavanda al 2% o un placebo per un periodo
di 10 giorni. Al termine della sperimentazione si è notato che 9 pazienti
(il 60% del totale) erano molto meno agitati, mentre gli altri non mostravano
alcun progresso. Lo studio conclude che l’inalazione dell’olio essenziale
di lavanda può avere una certa utilità per sedare pazienti agitati
con demenza senile.
Uno studio clinico ha valutato l’effetto di un bagno di lavanda sul benessere
psico-fisico. Sono state reclutate 80 donne ansiose, che non assumevano alcun
tipo di psicofarmaco, che venivano fatte immergere in un bagno caldo contenente
solo olio di semi d’uva oppure lo stesso olio con il 20% di olio essenziale
di lavanda per 14 giorni. Al termine della sperimentazione si è visto
che i soggetti del gruppo lavanda mostravano significativi miglioramenti per
quel che riguarda il senso di tensione psico-fisico e il benessere psico-fisico.
Lo studio conclude affermando che i bagni con olio essenziale di lavanda possono
essere utili per migliorare il benessere psico-fisico di soggetti ansiosi.
Un altro studio clinico ha indagato l’effetto di un massaggio con olio
essenziale di lavanda sulla memoria, sull’emozionalità e sull’aggressività in
un gruppo di soggetti anziani con demenza senile tipo Alzheimer. In un gruppo
di pazienti l’olio di lavanda veniva massaggiato su tutto il corpo per
2 settimane, mentre un altro gruppo era trattato con olio di jojoba e un altro
ancora con un topico placebo. Si è visto che i pazienti del gruppo lavanda
non mostravano alcun miglioramento delle funzioni cognitive, ma mostravano un
significativo calo dell’aggressività e dell’emozionalità rispetto
agli altri due gruppi. Lo studio conferma l’azione sedativa dell’olio
essenziale di lavanda anche quando usato come massaggio.
Azione antibatterica: l'olio essenziale di lavanda ha azione
antibatterica, dimostrata in vitro e rivolta soprattutto contro i germi gram+
aerobi, che può essere batteriostatica e, a più alte concentrazioni,
anche battericida. Questa pianta sembra anche essere attiva contro funghi filamentosi
e lieviti.
- Indicazioni principali: sindrome ansiosa lieve o moderata.
- Azione principale: sedativa e ansiolitica.
- Altre azioni: spasmolitica viscerale.
EFFETTI COLLATERALI: come tutti gli oli essenziali può essere
tossica a dosi anche moderatamente elevate, specialmente se preso per bocca.
In rari casi può verificarsi una dermatite allergica sia per inalazione
sia per contatto con l'olio essenziale di lavanda, che nei casi più gravi
può richiedere la somministrazione di un corticosteroide.
CONTROINDICAZIONI: Va usata con cautela nel bambino al di sotto
dei 12 anni di età, in gravidanza e durante l'allattamento.
INTERAZIONI CON FARMACI: non note.
DATI TOSSICOLOGICI: non disponibili.
BIBLIOGRAFIA.
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