MELILOTO
(Melilotus officinalis)
FAMIGLIA: Leguminosae |
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HABITAT: diffuso in tutta l'Europa a clima temperato, nei luoghi incolti e semiassolati.
PARTE USATA: le foglie e le sommità fiorite.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato e titolato
in cumarine totali min. 20% (Farmacopea Francese X). La sua dose giornaliera
va da 5 a 7 mg. per kg di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente
lontano dai pasti.
COMPOSIZIONE CHIMICA: questa pianta contiene soprattutto cumarine, flavonoidi
e tannini. Tra le cumarine quella maggiormente rappresentata è il melilotoside
il quale si trasforma poi in cumarina.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione fleboprotettiva: l'effetto principale
della cumarina è quello sul drenaggio linfatico, che è essenziale
per assicurare il ritorno dei liquidi presenti negli spazi extracellulari verso
il cuore.
Un deficit della circolazione linfatica provoca accumulo di questi liquidi nei
tessuti e quindi gonfiore, particolarmente frequente nella zona delle caviglie.
Inoltre la cumarina riduce significativamente la demolizione delle catecolamine,
in particolare dell'adrenalina, a livello vasale, con conseguente miglioramento
della capacità contrattile dei vasi sanguigni. Le catecolamine infatti
sono tra i principali vasocostrittori presenti nell'organismo umano.
Alcuni studi clinici hanno valutato l'effetto della cumarina sul linfedema conseguente
a mastectomia o su quello degli arti inferiori in confronto col placebo. I soggetti
partecipanti ricevevano per bocca 400 mg, al giorno di estratto secco titolato
di meliloto o un placebo per un periodo di 6 mesi, con valutazione dell'entità dell'edema
prima e dopo la terapia. Al termine della sperimentazione la riduzione dell'edema è stata
in media del 40%, accompagnata da un significativo calo della sintomatologia
soggettiva accusata da questi pazienti.
- Indicazioni principali: insufficienza veno-linfatica, linfedema.
- Azione prevalente: linfodrenante.
EFFETTI COLLATERALI: in alcuni casi può provocare
nausea, talvolta accompagnata da diarrea, che compaiono in genere solo all'inizio
del trattamento per poi scomparire successivamente.
Sono stati descritti casi di intossicazione epatica. Peraltro l'epatotossicità causata
dalla cumarina è in genere modesta e reversibile con la sospensione della
terapia, e non è mai stata osservata in caso di somministrazione per via
topica.
CONTROINDICAZIONI: Non va usato in gravidanza, durante l’allattamento
e nel bambino al di sotto dei 10 anni di età.
INTERAZIONI CON FARMACI: Può potenziare l'azione dei
farmaci anticoagulanti, in particolare di quelli a componente dicumarolica.
DATI TOSSICOLOGICI: non disponibili.
BIBLIOGRAFIA.
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- Vettorello G. et al. Contribution of a combination of alpha and beta benzopyrones,
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- Pastura G. et al. Lymphedema of the upper extremity in patients operated
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