ORTICA
(Urtica dioica)
FAMIGLIA: Urticaceae |
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HABITAT: comune in tutta Europa, nei luoghi incolti e soleggiati.
PARTE USATA: le radici.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE: La forma migliore è l'estratto secco, la cui
dose giornaliera va da 8 a 12 mg. per kg di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni
preferibilmente lontano dai pasti.
COMPOSIZIONE CHIMICA: la pianta è ricca di polisaccaridi a catena lunga,
identificati sinora in numero di cinque Contiene una lectina ricca in acetilglucosamina.
I composti più abbondanti sono dei composti fenolici. Piuttosto abbondanti
sono anche gli steroli e i flavonoidi.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione sulla prostata: questa pianta
contiene svariati lignani, che hanno dimostrato la capacità di legarsi
alle cellule della prostata, riducendo in esse l’azione del testosterone
e quindi la loro proliferazione. Inoltre l'estratto secco di Ortica favorisce
il rilasciamento del muscolo detrusore della vescica, che è quello che
rilasciandosi permette all’urina di uscire dalla vescica, migliorando in
tal modo la fuoriuscita dell’urina. Studi su tessuto prostatico di ratto
in degenerazione adenomatosa hanno dimostrato che l'estratto di questa pianta è in
grado di ridurre di circa il 50% la crescita di questo tipo di tessuto.
Sono stati fatti alcuni studi clinici per valutare l'effetto dell’estratto
secco di ortica e del sitosterolo in esso contenuto sull'ipertrofia prostatica
benigna. Sono stati arruolati pazienti con diagnosi sicura di ipertrofia prostatica,
che sono stati trattati per bocca per un periodo di 6 mesi con l’estratto
secco di ortica o con il sitosterolo o con un placebo. Come parametri di valutazione
si utilizzavano dei test specifici per misurare i sintomi di questi pazienti,
il flusso urinario massimo e il volume residuo postminzionale, ossia la quantità di
urina rimasta nella vescica alla fine della minzione. Al termine della sperimentazione
vi è stato un miglioramento statisticamente significativo in tutti i parametri
esaminati nei pazienti del gruppo ortica/sitosterolo rispetto a quelli del gruppo
placebo. Non sono stati osservati evidenti effetti collaterali.
Azione immunostimolante: si è notato che la lectina di
questa pianta è un attivatore specifico dei linfociti T, in particolare
di quelli del timo e della milza, con effetto simile a quello di altre sostanze
dotate di azione immunostimolante. Infatti il legame recettore-lectina di ortica
provoca l'attivazione e la proliferazione dei linfociti T, che hanno un ruolo
molto importante nelle difese immunitarie del nostro organismo.
Azione anti-infiammatoria: questa pianta viene anche tradizionalmente
utilizzata come anti-infiammatorio, in particolare nelle malattie artroreumatiche.
Un recente studio in laboratorio ha dimostrato che l'estratto di questa pianta
inibisce la produzione cellulare di citochine e di leucotrieni, sostanze che
favoriscono l’infiammazione nei tessuti. Un estratto secco di ortica ha
dimostrato, nel ratto, di ridurre il gonfiore, il rossore e il dolore causato
nella zampa dell'animale dall’iniezione di sostanze infiammatorie come
i carragenani.
EFFETTI COLLATERALI: può verificarsi una reazione allergica
al contatto con le parti aeree della pianta, che può prolungarsi fino
a 12-14 ore dopo il contatto stesso. E' probabile che l'effetto urticante immediato
che si verifica quando si tocca la pianta sia dovuto all'azione dell'istamina
contenuta nelle foglie.
CONTROINDICAZIONI: nessuna degna di nota. Per prudenza non somministrare
in gravidanza e durante l’allattamento.
INTERAZIONI CON FARMACI: non note.
DATI TOSSICOLOGICI: la dose letale per bocca nel ratto è superiore
a 3 g per kg di peso.
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