PSILLIO
(Plantago psyllium)
FAMIGLIA: Plantaginaceae |
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HABITAT: originaria del bacino del Mediterraneo e del Medio
Oriente, specie in terreni semisabbiosi.
PARTE USATA: i semi essiccati.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: polvere micronizzata,
il cui dosaggio giornaliero va da 2 a 6 g, suddivisi in due somministrazioni,
da ingerire con abbondanti liquidi. Il suo indice di rigonfiamento non deve essere
inferiore a 10 (Farmacopea Italiana X). COMPOSIZIONE CHIMICA:
nel seme troviamo sostanze lipidiche, proteine, degli steroli, una sostanza iridoide
che è l'aucuboside e numerosi zuccheri e mucillagini. PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione
lassativa: ha un effetto lassativo di tipo meccanico e osmotico, legato
al fatto che le mucillagini avide di acqua di questa pianta aumentano molto di
volume in presenza di liquidi (fino a circa 30 volte il loro volume a secco),
formando un gel voluminoso che aumenta il volume del materiale fecale, stimolando
così i movimenti dell'intestino e facilitando l'evacuazione. Gli effetti
di questa pianta a livello intestinale sono risultati simili ma leggermente superiori
a quelli della crusca.
Recentemente è stata fatta un’indagine sugli studi clinici che hanno
valutato l’azione lassativa dello psillio. Si tratta di 7 lavori, quasi
tutti di piccole dimensioni e talvolta condotti con una metodologia non perfettamente
rigorosa. Da essi emerge che la somministrazione di questa pianta favorisce un’evacuazione
più regolare e l’emissione di feci più morbide. In nessuno
studio sono stati evidenziati rilevanti effetti collaterali.
Azione sul colesterolo: queste mucillagini contribuiscono a
ridurre l'assorbimento intestinale dei grassi, con diminuzione del colesterolo
totale ma senza modificazioni apprezzabili del colesterolo HDL (quello buono)
e dei trigliceridi. La diminuzione del colesterolo totale osservata in uno studio
clinico era dell'8%, mentre quella del colesterolo LDL (quello cattivo) raggiungeva
l'11%, senza significative modifiche del colesterolo HDL e dei trigliceridi.
Azione sulla glicemia: può anche ridurre l'assorbimento
intestinale degli zuccheri, con diminuzione del picco glicemico dopo il pasto
e con potenziamento dell'efficacia dei farmaci ipoglicemizzanti. E' importante
ricordare che questa pianta va assunta con forti quantità di liquidi.
Questi dati sono stati confermati da alcuni studi clinici, nei quali i picchi
glicemico e insulinemico dopo il pasto dei soggetti diabetici trattati con psillio
erano nettamente più bassi di quelli riscontrati nei controlli.
- Indicazioni principali: stipsi, dislipidemie, iperglicemia.
- Azione prevalente: lassativa di tipo meccanico-osmotico.
- Altre azioni: ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante.
EFFETTI COLLATERALI: sono state segnalate, seppure raramente,
reazioni allergiche sia per ingestione sia per inalazione della polvere.
CONTROINDICAZIONI: E' controindicato in pazienti con occlusione
o subocclusione intestinale.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: può ridurre l’assorbimento
intestinale di altre sostanze curative, sia sintetiche sia vegetali. Esse vanno
quindi assunte almeno 1 ora prima o almeno 3 ore dopo l’ingestione dello
psillio.
DATI TOSSICOLOGICI: la dose letale per bocca nel ratto non è raggiungibile,
il che conferma l’estrema tollerabilità della polvere di psillio.
Può essere somministrato in gravidanza, durante l’allattamento e
nel bambino.
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