SENNA
(Cassia Angustifolia)
FAMIGLIA: Cesalpiniaceae |
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HABITAT: cresce sulle coste del bacino del Mediterraneo, anche in terreni aridi
purchè soleggiati.
PARTE USATA: le foglie.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato e titolato
in eterosidi idrossiantracenici espressi come sennoside B min. 2,2% (Farmacopea
Italiana X), il cui dosaggio giornaliero va da 2 a 3 mg. per kg di peso corporeo,
preferibilmente in un'unica somministrazione serale.
COMPOSIZIONE CHIMICA: è una pianta ricca di sostanze antrachinoniche,
ma contiene anche discrete quantità di flavonoidi e di polisaccaridi.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione lassativa: è una
pianta nota per la sua azione lassativa, dovuta alla stimolazione della motilità intestinale.
Gli antrachinoni sono poco assorbiti a livello dell'intestino tenue. A livello
del colon invece sono attaccati dalla flora batterica intestinale, e si formano
così gli antrachinoni liberi, che sono i responsabili dell'azione terapeutica.
Ciò spiega il periodo di tempo abbastanza lungo che passa tra l'assunzione
dell'estratto e il manifestarsi dell'azione lassativa, che può essere
anche di 12-16 ore.
L'azione di queste sostanze è massima a livello del colon sinistro e del
sigma. Qui essi riducono il riassorbimento dell'acqua, del sodio e del cloro
e aumentano la secrezione del potassio da parte della mucosa del grosso intestino,
con aumento dei liquidi all’interno dell’intestino e quindi del volume
delle feci.
L’azione lassativa è dovuta anche ad uno stimolo diretto dei tronchi
nervosi che innervano il grosso intestino, con conseguente aumento della motilità intestinale.
- Azione prevalente: lassativa.
- Indicazioni principali: trattamento della stipsi funzionale
nell’adulto.
EFFETTI COLLATERALI: può provocare diarrea con dolori
addominali, e ciò può a sua volta causare un calo del potassio.
L'abuso di questa e di altre piante ricche di antrachinoni può causare
assuefazione con conseguente minore efficacia farmacologica.
CONTROINDICAZIONI: E’ controindicata in gravidanza, nel
bambino al disotto dei 12 anni di età, nell’allattamento, nella
diverticolosi intestinale, nelle persone con un grosso intestino molto lungo,
in pazienti con occlusione o subocclusione intestinale e in pazienti con emorroidi
e/o fistole perianali.
L’estratto secco di questa pianta non dovrebbe essere somministrato continuativamente
per un periodo superiore a otto-dieci giorni.
INTERAZIONI COI FARMACI: Può avere interazioni medicamentose
con gli antiaritmici di tipo chinidinico, coi digitalici, coi diuretici che provocano
perdita di potassio, con la vincamina e il fenoxedil.
DATI TOSSICOLOGICI: L’estratto secco va usato alle dosi
consigliate, senza aumentare il dosaggio.
BIBLIOGRAFIA.
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