TANACETO
(Tanacetum parthenium)
FAMIGLIA: Asteraceae |
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HABITAT: originario dell'Asia minore, è comune nei luoghi
incolti e soleggiati di tutta l'Europa temperata e degli Stati Uniti.
PARTE USATA: i fiori e le parti aeree della pianta.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato
e titolato in partenolide min. 0,5% (British Herbal Pharmacopoeia 1990), la cui
dose giornaliera va da 6 a 7 mg per kg di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni
preferibilmente lontano dai pasti.
COMPOSIZIONE CHIMICA: i principi attivi più importanti
sono dei lattoni sesquiterpenici chiamati partenolidi. L'odore forte della pianta è dovuto
ad un olio essenziale ricco di canfora. Contiene anche una certa quantità di
flavonoidi. PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione contro
la cefalea: un estratto secco titolato di tanaceto ha dimostrato di
inibire la produzione di sostanze che favoriscono i fenomeni infiammatori come
ad esempio il leucotriene B4, il trombossano B2 e alcune interleuchine. Questo
accade perché l'estratto della pianta inibisce l'attività di alcuni
enzimi che provvedono alla sintesi delle sostanze nominate prima. Inoltre questa
pianta si è dimostrata capace di ridurre significativamente la liberazione
di serotonina da parte delle piastrine, che è una sostanza capace di
favorire l'insorgenza di crisi di cefalea. Tali azioni sono dovute soprattutto
ai partenolidi.
E' stato fatto uno studio clinico su 72 pazienti con crisi di cefalea ricorrente.
Essi erano divisi in due gruppi, uno dei quali riceveva una capsula al giorno
contenente 82 mg di estratto secco titolato di tanaceto e l'altro un placebo
per 4 mesi. I pazienti stessi tenevano un diario dove dovevano annotare la frequenza,
la durata e l’intensità degli attacchi. I risultati evidenziavano
che vi era stata una riduzione del 24% nel numero e nell’intensità delle
crisi di cefalea nei pazienti del gruppo trattato con l'estratto di tanaceto
rispetto ai controlli, ma la durata degli attacchi non era stata significativamente
modificata. E' stata anche riportata riduzione delle crisi di vomito spesso associate
agli attacchi di cefalea. I giorni lavorativi persi a causa delle crisi di cefalea
nel gruppo che riceveva l'estratto erano 68 contro i 76 del gruppo placebo. Non
sono stati osservati rilevanti effetti collaterali.
Va detto che l'azione del tanaceto è di tipo essenzialmente preventivo,
in particolare nelle cefalee di tipo vasomotorio, mentre appare piuttosto modesta
quando la crisi di mal di testa è già in atto.
Azione antiallergica: è stato dimostrato che l'estratto
secco titolato di tanaceto provoca inibizione della secrezione di istamina da
parte delle cellule incaricate di produrla, dette mastociti. Siccome l'istamina è una
delle sostanze più importanti che causano allergia, un suo calo ha sicuramente
effetti benefici su questa malattia.
- Indicazioni principali: cefalea, specialmente a scopo preventivo.
- Azione prevalente: anticefalalgica.
EFFETTI COLLATERALI: Può provocare reazioni allergiche
cutanee anche generalizzate e dermatiti irritative, ma esse regrediscono rapidamente
con la sospensione del trattamento.
Sono state descritte lesioni di tipo ulcerativo alla mucosa della bocca, anch'esse
rapidamente reversibili con l'interruzione della terapia.
CONTROINDICAZIONI: A causa della mancanza di studi approfonditi
relativi sugli effetti dell’ estratto di questa pianta sul feto, il suo
uso è sconsigliabile in gravidanza, durante l'allattamento e nel bambino
al di sotto dei 10 anni di età.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: non note
DATI TOSSICOLOGICI: non disponibili.
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