TIMO
(Thymus vulgaris e serpyllum)
FAMIGLIA: Lamiaceae |
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HABITAT: diffuso in tutto l'emisfero boreale, nelle regioni
a clima temperato.
PARTE USATA: la pianta fiorita.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: Una forma farmaceutica
valida è l’estratto secco titolato in olio essenziale min. 1,2%
e in fenoli volatili espressi in timolo min. 5% (Farmacopea Francese X). La sua
dose giornaliera è di 8-10 mg. per kg di peso corporeo, suddivisa in due
o tre somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti.
COMPOSIZIONE CHIMICA: la Farmacopea francese prescrive che la
pianta deve avere un contenuto di fenoli (essenzialmente timolo e carvacrolo)
superiore a quello del linalolo. Mediamente questa pianta contiene il 40% di
timolo, l’1,1% di carvacrolo e il 5,9% di linalolo.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione
anti-infettiva: l'olio essenziale possiede proprietà antibatteriche
ben dimostrate contro molti tipi di batteri, dovute essenzialmente ai fenoli
e in particolare al timolo e al carvacrolo, e non ai terpeni. Tutti i germi esposti
all’olio essenziale di timo erano distrutti con una concentrazione di questo
olio di circa l'1%, con massima attività alla temperatura di 35°C
e con calo progressivo dell'azione scendendo verso i 5°C. Questa azione è essenzialmente
di tipo battericida, ossia capace di distruggere i germi, in particolare alle
concentrazioni più elevate. Possiede anche attività fungicida,
in particolare su molti funghi dello strato superficiale della pelle e sulla
Candida albicans.
Azione antiradicalica: possiede azione protettiva contro i danni
da radicali liberi, legata sia all'olio essenziale sia ai flavonoidi. Questa
azione protettiva è presente anche a concentrazione molto basse. Gli acidi
grassi poli-insaturi (PUFA), fondamentali per il benessere delle cellule, negli
animali anziani subiscono una notevole riduzione dei loro livelli nei tessuti,
con le conseguenti alterazioni dell'integrità e della funzionalità dei
tessuti stessi. La somministrazione di olio essenziale di Timo si è dimostrata
capace di ostacolare il calo dei PUFA nel fegato e nella retina dovuto all'età.
- Indicazioni principali: malattie da raffreddamento delle
prime vie aeree, infezioni della bocca, micosi cutanee superficiali, acne giovanile.
- Azione prevalente: anti-infettiva.
- Altre azioni: anti-infiammatoria, antiossidante/antiradicalica.
EFFETTI COLLATERALI: a dosi elevate può provocare
nausea, vomito, rallentamento del battito cardiaco, astenia, respirazione difficoltosa
e diminuzione della temperatura corporea. Tali sintomi scompaiono con la sospensione
della terapia. In pazienti sensibili può provocare reazioni allergiche
cutanee di tipo orticarioide.
CONTROINDICAZIONI: Non usare in gravidanza, durante l’allattamento
e nel bambino al di sotto dei 10 anni di età.
INTERAZIONI CON FARMACI: non note.
DATI TOSSICOLOGICI: la dose letale per bocca nel ratto dell’estratto
secco titolato in essenza è superiore a 2 g per kg di peso.
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