VALERIANA
(Valeriana officinalis)
FAMIGLIA: Valerianaceae |
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HABITAT: è comune nel sottobosco umido, al margine dei
fossi e dei corsi d'acqua in tutta l'Europa.
PARTE USATA: il rizoma con le radichette.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato
e titolato in acidi valerenici totali min. 0,42% (Farmacopea Italiana IX), la
cui dose giornaliera va da 4 a 6 mg. per kg di peso corporeo, suddivisi in due
somministrazioni, l'ultima delle quali va presa circa 30 minuti prima di coricarsi.
COMPOSIZIONE CHIMICA: è una pianta ricca di sostanze
di natura terpenica, in particolare sesquiterpeni e iridoidi. Contiene anche
piccole quantità di olio essenziale.
PROPRIETÀ TERAPEUTICHE: Azione sedativa: è una
pianta attiva sul sistema nervoso centrale, sul quale esercita azione sedativa
e favorente il sonno. Animali trattati con valeriana mostrano in effetti una
diminuzione del movimento, dell'aggressività, per cui si può dire
che la pianta ha un'attività genericamente tranquillante. Interessante è anche
l'osservazione che il fitocomplesso della Valeriana può aumentare l'azione
sedativa della melatonina sul sistema nervoso centrale. L’effetto sedativo
e favorente il sonno della valeriana dipende dalla sua capacità di aumentare
i livelli di GABA (acido gamma-aminobutirrico) nel cervello. Il GABA infatti è un
aminoacido dotato di una potente azione sedativa e sonnifera.
Gli effetti sul sistema nervoso centrale del fitocomplesso della Valeriana sono
anche stati paragonati a quelli del diazepam e della cloropromazina, noti farmaci
ad azione ansiolitica e sedativa chiamati benzodiazepine, e si è notato
che sono simili a quelli di questi farmaci, ma la loro intensità è minore.
Inoltre alcuni componenti di questa pianta paiono dotati di azione antispastica
sulla muscolatura liscia dell’intestino.
Alcuni studi clinici effettuati su pazienti con lieve insonnia hanno dimostrato
che la valeriana riduce il tempo necessario per addormentarsi e migliora la qualità del
sonno nelle prime ore della notte, mentre non ha praticamente alcuna azione nelle
ore successive di sonno. I pazienti ricevevano per bocca un estratto secco titolato
di valeriana alla dose di 450 mg. al giorno per periodi di tempo variabili tra
i 20 e i 60 giorni. E' interessante notare che queste sperimentazioni dimostrano
che la pianta è quasi altrettanto efficace delle benzodiazepine nel favorire
il sonno, senza provocare sonnolenza al risveglio come invece fanno alcuni farmaci
sonniferi ad azione più prolungata.
Uno studio clinico ha valutato un gruppo di 202 pazienti di età compresa
tra i 18 e i 73 anni con insonnia, che ricevevano per bocca 500 mg al giorno
di estratto secco di valeriana titolato allo 0,42% in acidi valerenici o oxazepam,
una nota benzodiazepina, alla dose di 10 mg. per 6 settimane. Si valutavano gli
effetti di queste sostanze tramite un particolare questionario e dei test specifici.
I risultati del suddetto questionario indicavano che la valeriana era altrettanto
efficace dell’oxazepam nel favorire il sonno. Anche i risultati dei test
specifici davano un’equivalenza di risultati clinici. Effetti avversi si
manifestavano in 29 pazienti (28,4%) del gruppo valeriana e in 36 (36%) pazienti
del gruppo oxazepam, ed erano tutti lievi o moderati. L’84% dei pazienti
del gruppo valeriana e il 73,4% di quelli del gruppo oxazepam giudicavano sia
l’efficacia sia la tollerabilità del trattamento in modo decisamente
positivo. Lo studio conclude affermando che l’effetto di 500 mg al giorno
di estratto secco di Valeriana titolato allo 0,42% in acidi valerenici è pressochè identico
a quello di 10 mg. di oxazepam nel favorire il sonno.
Altri studi clinici rigorosi hanno dimostrato che la valeriana è abbastanza
vicina come efficacia alle benzodiazepine ma, a differenza di questi farmaci,
non provoca stordimento o sonnolenza durante il giorno e consente quindi a chi
la prende di lavorare in perfetta efficienza.
Altri studi hanno dimostrato che la Valeriana è utile anche in persone
con ansia durante le ore del giorno. In questo caso va presa al mattino al risveglio
e nel tardo pomeriggio.
- Indicazioni principali: sindrome ansiosa, disturbi del sonno.
- Azione prevalente: sedativo-ansiolitica e favorente il sonno.
- Altre azioni: antispastica a livello intestinale.
EFFETTI COLLATERALI: Recentemente sono stati segnalati alcuni
casi di delirio con crisi di tachicardia in pazienti che assumevano alte dosi
(900 mg al giorno) di estratto secco titolato di valeriana per periodi di tempo
prolungati. Per questo non bisogna mai superare le dosi di estratto indicate.
CONTROINDICAZIONI: A dosi elevate potrebbe provocare moderati
danni al fegato, con modico rialzo di alcuni enzimi del fegato come le transaminasi
e la gammaGT.
E’ controindicata in gravidanza e durante l’allattamento. Non somministrare
in bambini di età inferiore ai 6 anni.
INTERAZIONI FARMACOLOGICHE: La valeriana non dovrebbe essere
usata in concomitanza coi barbiturici perché potrebbe verificarsi un'eccessiva
sedazione.
DATI TOSSICOLOGICI: La dose letale per bocca nel ratto è pari
a 3,3 g per kg di peso. Dosi di 600 mg per kg di peso somministrate per 45 giorni
consecutivi non hanno provocato alterazioni nel peso degli animali e nei loro
esami del sangue e delle urine.
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